Un Nero di Troia alla coorte di Federico II

Un Nero di Troia alla coorte di Federico II

Per assaporare a pieno un buon vino bisognerebbe conoscere la storia e le tradizioni del suo territorio.
La storia di una vite può raccontare un viaggio tra mitologia, arte e vicende dei popoli, regalando pathos ad un sorso di vino.
I nostri vitigni Nero di Troia sorgono nell’agro di Minervino, a pochi castel-del-montechilometri da una delle costruzioni più stupefacenti che la storia della Puglia ci abbia regalato, Castel del Monte.
Considerato universalmente un capolavoro unico di architettura medievale, il Castello venne fatto costruire nel XIII secolo da Federico II di Svevia, seguendo un singolare rigore matematico e astronomico. Il suo posizionamento, infatti, crea particolari simmetrie di luce nei giorni di solstizio ed equinozio, dando origine ad un interessantissimo simbolismo che appassiona studiosi e visitatori.
La planimetria, inoltre, è basata sul numero otto: otto sono i lati della pianta del Castello, le sale del piano terra e del primo piano (disposte in modo da formare un ottagono), le torri, anch’esse a pianta ottagonale.

Federico II ed il Nero di Troia

Obicchiere-vino-dieta-mediterranealtre alla sua passione per le arti e le scienze, Federico II amava la cucina: sulla sua tavola non potevano mancare frutti, verdure e cacciagione provenienti da ogni angolo del suo regno.
Di questi ingredienti, i cuochi della coorte seppero fare ottimo uso. Si racconta che utilizzassero il vino anche nelle loro salse, chissà magari proprio attingendo dai vitigni presenti nell’Alta Murgia.
Non ci stupiremmo se un intenditore come Federico II preferisse il Nero di Troia per accompagnare i suoi pasti. Un valore aggiunto per un vino dal gusto tutto pugliese.
Quando berrete il prossimo Nero di Troia, pensate alla sua storia e immaginate di sorseggiarlo ammirando lo spettacolo del Castel del Monte… Siamo sicuri che lo troverete ancora più buono.